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LEE ENFIELD N.4 MK1 r.4496


€ 659,00

DISPONIBILE PRONTA CONSEGNA

anno di produzione 1942 - canna 5 righe perfetta - finitura parkerizzata - superficiali segni di uso sulla calciatura - proveniente dagli arsenali della marina italiana -  SCHEDA TECNICA

• denominazione: SMLE rifle N°4 MKI–

• produttore: SAVAGE ARMS

• calibro: 303 British

• classificazione: ARMA DA CACCIA

• funzionamento: otturatore lineare

• canna: 64 cm 5 righe passo 1:10

• mire: mirino a lamina frontale e doppia diottria regolabile sulla culatta.

• caricatore estraibile 10 colpi

• lunghezza totale: 112 cm

• peso totale: 4080 gr.

• velocità media del proiettile alla bocca: 740 mt.

• raggio effettivo di utilizzo: 500 mt.

CENNI STORICI

All´inizio del ventesimo secolo Sir James Paris Lee, un americano residente in Scozia, diede vita ad un´arma destinata alla fanteria inglese, sviluppata in collaborazione con la Royal Small Arms Factory nella città di Enfield, alla periferia di Londra. Il primo modello ebbe origine nel 1907, dopo lo scarto di un paio di prototipi MKI e MKII, venne realizzato lo SMLE (Short Magazine Lee Enfield) ribattezzato N°1 MkIII (Number 1 Mark 3). Durante la Grande Guerra per far fronte alle pressanti esigenze belliche il Regno Unito, commissionò alla statunitense Winchester un nuovo modello, il P14 (Pattern). Basato sullo Springfield M1903, ma camerato con cartuccia inglese il .303 British. Nel 1926 fu ufficialmente denominato Enfield N°3. Non ebbe seguito fra le forze di sua Maestà che pensavano già a riprendere e migliorare il loro progetto iniziale. Infatti allo scoppio del secondo conflitto mondiale, la Gran Bretagna e i paesi del Commonwealth ricevettero nuovi fucili d´ordinanza: il N°4, ed il N°5 denominato Jungle. Sempre molto somiglianti tra loro ed ai loro predecessori, con la caratteristica fondamentale di essere prodotti anche negli USA (Savage), Canada (Longbranch) e Pakistan (POF).¬¬ Rispetto al numero uno di cui conserva le caratteristiche fondamentali. Esteticamente la prima modifica che salta all’occhio è stata l’eliminazione della parte terminale della calciatura, ovvero del “naso” che proteggeva la bocca della canna e che ne determinava l’inconfondibile profilo. Le altre modifiche riguardano l’otturatore e soprattutto il sistema di mira, più consono ai nuovi impieghi sul campo. Il N°4 MKI come il predecessore ha un caricatore bifilare da 10 colpi removibile, una canna lunga 64 cm ed è stata prodotta con tre tipologie di rigature diverse: 2 , 5 o 6 principi, tutti quanti con un passo di 1:10 la lunghezza complessiva è di 112 cm per un peso di 4,080 kg circa. L´otturatore è dotato di una testa avvitata al corpo principale che scorre orizzontalmente senza ruotare. Nell´ultima tratto di corsa in chiusura, il percussore viene armato prima che la maniglia di armamento sia abbassata del tutto. Per lo smontaggio si preme il tastino a lato destro della carcassa che sgancia la testina otturatrice concedendogli una rotazione antioraria di 45 gradi portandola in asse con il resto del corpo di otturazione. Il sistema di puntamento, posto dietro la guida delle lastrine di carica, è costituito da una doppia diottra, tarata a 300 e 600 yard. (Regolabile fino a 1300 yard da una vite che percorre la lunghezza della stessa per il N°4 MkI. Regolabile fino a 1300 yard da una levetta a molla per i N°4 MkIII e MkIV). il calciolo caratteristico è di ottone con al centro un portellino che custodisce un vano per il kit di pulizia formato da un oliatore in bachelite ed uno spago che sostituisce la bacchetta rigida che si usa di solito. Sul valore di quest’arma in campo militare ha parlato la storia, potete verificarne al poligono le reali potenzialità, meravigliandovi di come riuscirà a impattare bersagli situati a 100 e 200 metri producendo rosate che niente hanno da invidiare ad armi moderne munite di ottica.



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Categoria: EX ORDINANZA
Sottocategoria: ARMI EX ORDINANZA
Codice art: