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SIG SAUER P226 SPORT ALLROUND occasione x sito R. 14730


€ 1.190,00

DISPONIBILE PRONTA CONSEGNA

OCCASIONE ECCEZIONALE - arma pari al nuovo tenuta benissimo - pochi colpi sparati - nessun segno di uso. Dotazioni originali con prova di tiro del produttore e dell'importatore a garanzia della estrema precisione di questa arma prodotta in serie limitata. 2 caricatori da 17 colpi

La P226 Sport è la versione superiore ed estrema della serie X-Five. Lo scatto regolabile e le minime tolleranze ottenute rendono questa arma la più precisa della casa Svizzero-tedesca.

da Armi Magazine Marzo 2017:

A partire dalla modello 49 d’ordinanza sino alle molte varianti della P210, le pistole SIG hanno sempre attratto l’amatore d’armi per la precisione e la realizzazione impeccabile. La P226s è una versione speciale della semiautomatica svizzera, perfettamente a suo agio sulle linee di tiro.

Si sostiene, con buone ragioni, che l’esercito svizzero sia il più grande club di tiro a segno del mondo. La pistola SIG Sauer P226, nella versione base che comunque prestava grande attenzione alla precisione del tiro, fu sviluppata come arma militare e in quanto tale, con cameratura in calibro 9 Parabellum, partecipò fino in fondo alle selezioni per la pistola d’ordinanza americana culminate trent’anni fa con l’adozione della Beretta 92. Non furono certo le scarse prestazioni a determinare l’esclusione della P226, ma il fatto che, a parità di prestazioni, la Beretta costava decisamente meno. Nella tradizionale passione elvetica per le costose varianti delle proprie armi corte la P226s è l’estrema – e assolutamente non economica – evoluzione della P226 X-Five con scatto interamente regolabile che costa intorno ai tremila euro: non è più presente nel catalogo online dell’importatore, ma se ne vedono nelle armerie per cui vale la pena di occuparsene ancora.

La P226s è riconoscibile per la costruzione realizzata interamente con acciaio inossidabile, con finitura satinata opaca. Il cane, il grilletto, la leva di sicura ambidestra, la leva di smontaggio, l’hold open, le viti delle guancette sono invece brunite. L’arma monta una canna lunga 5 pollici (127 millimetri) e nella versione in calibro 9×21 mm la capacità del serbatoio bifilare è di 17 colpi.

Gli organi di comando sono solcati longitudinalmente per migliorare la presa; la cresta del cane è rigata trasversalmente. Le fresature di presa del carrello sono riportate anche sulla parte anteriore come è d’uso sulle pistole più elaborate. 

Una cura particolare è stata riservata agli organi di mira, sicuramente pensati per il poligono. Il mirino è inserito con un incastro a coda di rondine che lo rende facilmente registrabile, e la tacca di mira è montata molto bassa, aiutata in questo anche da una fresatura della parte posteriore del carrello che avevamo già visto su alcune versioni della P210: si tratta, verosimilmente, del montaggio più basso in assoluto. La tacca è regolabile a clic in elevazione e scostamento: il senso in cui agire sulle viti è chiaramente indicato.

Con la lunghezza della canna di 5 pollici, la linea di mira è lunga 7 pollici, pari a 178 millimetri, adeguata non solo per tiri veloci ma anche per collimazioni accurate. La realizzazione del tutto, per finiture e precisione costruttiva, è una chiara manifestazione del fatto che il Paese in cui è avvenuta la progettazione è la Svizzera. Noblesse oblige.

Il guardamano del grilletto presenta due fori, uno anteriore e uno inferiore: servono per il passaggio di una chiave Allen che consente di effettuare le regolazioni. Lo scatto, infatti, è regolabile ed è possibile registrarne il peso, con la brugola introdotta dalla parte anteriore del guardamano, nonché la corsa di retroscatto – in questo caso già correttamente tarata per l’impiego elettivo di questa pistola – attraverso l’altro foro. In proposito va sempre ricordato che se la corsa di retroscatto può essere tarata a zero per il tiro meditato, è bene non effettuare una taratura tanto drastica se il tiro deve essere celere.

Il grilletto può anche essere traslato: per farlo si allenta una vite a brugola posta sul suo lato sinistro, che viene nuovamente stretta dopo aver portato il grilletto alla posizione più consona per un efficace trigger reach adattandolo così alle dimensioni della propria mano. In ogni caso, prima di cambiare una regolazione sarebbe buona norma assicurarsi di avere tratto il massimo da quella esistente: solo così si potrà avere la ragionevole certezza di aver ottenuto, con le nuove regolazioni, un miglioramento e sarà possibile apprezzarlo. Non è un caso se i giovani tiratori della passata Unione Sovietica si esercitavano dapprima con un’arma standard e solo dopo un paio di anni potevano accedere all’impugnatura anatomica e a qualche regolazione individuale.

Una vera fuoriserie

La qualità dello scatto, pur nella tradizionale accuratezza di lavorazione delle armi svizzere, è sorprendente, all’altezza delle migliori aspettative e di armi preparate da un accuratizzatore competente; le regolazioni di fabbrica sono studiate con cura e, come detto, sarebbe opportuno non toccarle almeno per un bel po’ di tempo. Benché si tratti di una pistola “facile”, che agevola il tiratore, è buona norma prenderci confidenza fino ad assimilare completamente l’arma, specialmente se la si usi per competizioni ad alto livello.

Modello: P226s

Tipo: pistola semiautomatica

Calibro: 9×21 mm 

Funzionamento: semiautomatico a corto rinculo con chiusura geometrica con canna oscillante, azione singola

Lunghezza canna: 127 mm (5”)

Congegno di scatto: diretto, trigger reach regolabile (65-75 mm)

Alimentazione: serbatoio caricatore bifilare, capacità 15 colpi

Dimensioni: 224x150x44 mm

Peso: 1.306 g (con serbatoio)

Numero di Catalogo: 16474



Oggetto non acquistabile direttamente via web:
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Categoria: ARMI USATE
Sottocategoria: PISTOLE SEMIAUTO
Codice art: 14730